Domenica 25 gennaio, alle ore 18.30, nella concattedrale San Paolo Apostolo a Monterusciello – Pozzuoli (via Verga, 2), si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Pozzuoli e di Ischia e l’istituzione al Ministero del Lettorato per undici candidati, provenienti da diverse comunità parrocchiali: per la forania di Pianura Soccavo, Vincenzo Amirante e Ciro Tucci dalla parrocchia Spirito Santo e Nostra Signora del SS. Rosario di Fatima, Giovanni Caperchio, Gennaro De Caro, Eduardo Di Martino e Pasquale Troisi dalla parrocchia Maria Immacolata della Medaglia Miracolosa; per la forania di Bagnoli Fuorigrotta, Alfonso Liccardo dalla parrocchia San Vitale Martire e Mario Moricone dalla parrocchia San Giuseppe Confessore; per la forania di Quarto, Paolo di Brizzi dalla parrocchia San Castrese; forania di Bacoli Monte di Procida, Salvatore Schiano Moriello dalla parrocchia Santa Maria del riposo in Baia; per la forania di Pozzuoli, Michele Molinaro dalla parrocchia SS Salvatore Sotto il monte.
Il percorso è stato curato nella formazione specifica da don Francesco Scherillo, coadiuvato dai diaconi Salvatore Antonacci e Ciro Maraniello, insieme alla cura spirituale e pastorale dei rispettivi parroci nelle comunità dove gli aspiranti offrono il loro servizio. Nell’ultimo triennio la formazione ha avuto come tema il cammino sinodale della Chiesa universale.
La Chiesa di Pozzuoli da sempre ha avuto in grande considerazione l’importanza della ministerialità come servizio alla liturgia e alla vita pastorale delle sue comunità.
Con l’attuazione della riforma iniziata dal Concilio Ecumenico Vaticano II il Lettorato e l’Accolitato non sono solo delle tappe verso il Presbiterato, ma diventano ministeri distribuiti all’interno della Chiesa; esercitati per la crescita del popolo di Dio corresponsabile della missione evangelizzatrice in comunione con la gerarchia. Colui che è istituito lettore ha il compito della proclamazione delle letture nell’assemblea liturgica, è chiamato inoltre, a curare la preparazione dei fedeli alla comprensione della parola di Dio ed educare nella fede i fanciulli e gli adulti. È un ministero perciò di annunciatore, di catechista, di educatore alla vita sacramentale, di evangelizzatore ed il suo impegno deve essere quello di accogliere, conoscere, meditare, testimoniare la Parola di Dio che deve annunziare e testimoniare con una integra condotta di vita.
L’accedere a questo ministero richiede un’intensa vita di fede, un comprovato amore e capacità di servizio alla comunità della Chiesa, inoltre, anche dedicarsi con assiduità a questi compiti.
La data del 25 gennaio è stata scelta in quanto è la III domenica del tempo ordinario, che dal 2019 Papa Francesco ha istituito come domenica della Parola con il Motu proprio Aperuit illis.













