Sabato 21 marzo, alle ore 16.30, nel Centro pastorale Villa Mareschi a Bagnoli (via Amedeo Maiuri, 8), si terrà il secondo incontro del percorso di formazione dedicato alla Dottrina Sociale della Chiesa (DSC), organizzato dalle diocesi di Pozzuoli e di Ischia.
L’iniziativa, fortemente voluta dal vescovo Carlo Villano, è stata organizzata dagli Uffici per i problemi sociali e il lavoro delle diocesi di Pozzuoli e di Ischia, insieme al Movimento Lavoratori dell’Azione cattolica, al Progetto Policoro, all’Ufficio per la Cura del Creato, Giustizia e Pace, in sinergia con altri uffici diocesani.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del presidente della X Municipalità, Carmine Sangiovanni, del presidente Azione Cattolica diocesana, Antonino Di Giglio. Interverranno l’assessore al turismo e alle attività produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, e il presidente della Cooperativa Ambiente Solidale, Antonio Capece.
Le conclusioni sono affidate al vescovo di Pozzuoli e di Ischia, don Carlo Villano. Modera il segretario Mlac diocesano, Fabio Di Nunno.
L’incontro è aperto a tutti, con uno sguardo particolare ai giovani e alle sfide del mondo del lavoro.
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Il percorso formativo è strutturato in tre incontri, aperti a tutti: il primo si è svolto sabato 21 febbraio a Pianura, poi sabato 21 marzo (alle ore 16.30, nel centro pastorale Villa Mareschi, via Amedeo Maiuri a Bagnoli) e giovedì 23 aprile (alle ore 18.30, nella chiesa Gesù Divino Maestro a Quarto). Giovedì 30 aprile si svolgerà la festa del lavoro e la veglia di preghiera nel Palazzo dell’Ostrichina a Bacoli.
In un tempo segnato da profonde incertezze economiche e sfide sociali che colpiscono duramente l’area flegrea e l’isola d’Ischia, sottolineano gli organizzatori, l’iniziativa si pone come una bussola per orientare l’impegno dei fedeli e di tutti gli uomini di buona volontà verso una cittadinanza attiva e consapevole. Il percorso è stato strutturato in un primo ciclo di laboratori su democrazia e partecipazione, durante i quali si dialogherà, con il contributo di esperti della materia, politici e imprenditori che vivono cristianamente la propria vocazione. Si concluderanno con momenti di confronto nei quali i partecipanti si metteranno in gioco per affrontare casi concreti. Con questi incontri si vuole anche creare una rete di persone capaci di dialogare con le amministrazioni e di generare economie civili e solidali, formarsi per “abitare il territorio”.
Papa Paolo VI ricordava che «la politica è una delle forme più alte di carità». Il laboratorio si propone proprio di tradurre questa massima nel contesto locale. In un’epoca di frammentazione sociale, la DSC offre una visione unitaria della società spronando una lettura critica della realtà. Essere cittadini attivi nelle parrocchie e nelle nostre comunità cittadine significa non restare indifferenti davanti alle fragilità del territorio, ma farsi promotori di progetti che mettano al centro l’uomo e il bene comune, riscoprendo la consapevolezza di partecipare al processo democratico dal semplice, ma non banale, esercizio del voto alle elezioni, fino a stimolare nuove vocazioni alla politica.
“Studiare la DSC – aggiungono gli organizzatori – non significa immergersi in una teoria astratta, ma attingere a un patrimonio di principi (dignità della persona, bene comune, solidarietà e sussidiarietà) che diventano strumenti concreti di analisi e azione. Per la nostra comunità locale, che vive quotidianamente le complessità legate al lavoro, alla tutela dell’ambiente e alla legalità, formarsi su questi temi è un dovere civico oltre che ecclesiale. Partecipare a questo percorso non è solo un’occasione di crescita personale, ma un atto di amore verso la nostra terra, per renderla più giusta e fraterna”
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