Al Trianon Viviani è di scena la tradizione napoletana

 

Dopo due anni e mezzo di fermo produttivo per una difficile crisi finanziaria – che lo aveva pure portato più volte alla vendita all’asta – e la realizzazione di importanti lavori di adeguamento, è ripartita la programmazione del teatro Trianon Viviani di Forcella. Ad aprire la nuova stagione di questa sala napoletana centenaria, il neodirettore artistico Nino D’Angelo – che così ritorna nello stesso incarico già ricoperto dal 2006 al 2010 – con il nuovo allestimento di Io, senza giacca e cravatta, lo spettacolo di cui è autore e interprete, in programma fino a domenica 11. A Natale tornerà la Cantata dei Pastori con Peppe Barra; nel 2017 in cartellone spettacoli con protagonisti Lina Sastri, Carlo Buccirosso, Nello Mascia, Peppe Iodice, Biagio Izzo, Isa Danieli, Lello Arena, chiusura a giugno ancora con Nino D’Angelo che proporrà L’ultimo scugnizzo di Viviani.

Io, senza giacca e cravatta è un viaggio autobiografico nei ricordi, in una cartolina che fotografa un passato e il suo presente. Racconta di un quartiere di Napoli, San Pietro a Patierno, di un tempo che va dagli anni ‘60 ai nostri giorni, di una realtà che tocca i ricordi, quelli nostalgici, ma anche quelli divertenti che hanno accompagnato un ragazzo che poteva fare il cantante o lo «scarparo» (il quartiere era importante per la produzione di scarpe).

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