Edenlandia, l’oasi dei bambini napoletani. La storica struttura ha un legame profondo con la città e il Sud Italia

Il 25 luglio ha riaperto Edenlandia. Nato nel 1965, fu uno dei primi parchi a tema in Italia, insieme a Città della Domenica di Perugia e Fiabilandia di Rimini. Costruito dieci anni dopo Disneyland in California, rappresenta il primo esperimento del genere in Europa. Realizzato dall’imprenditore di origini piemontesi Oreste Rossotto, per oltre quarant’anni ha rappresentato uno dei punti di riferimento per le famiglie napoletane.

Poi nel 2011 avviene il fallimento della Parks&Leisure (proprietaria anche dello Zoo). I dipendenti erano 55. All’inizio del 2015 uno dei lavoratori non riesce a sostenere lo stress della crisi.

Quando il vescovo di Pozzuoli si reca in visita nella struttura il 24 giugno di quell’anno, trova le famiglie di 54 ex dipendenti che hanno occupato la struttura dell’Edenlandia per protesta. Monsignor Pascarella, lanciò allora un appello per far ritirare le lettere di licenziamento (nella foto la copertina del numero Segni dei tempi di settembre 2015, con l’invito a “ridare dignità al lavoro”). Un pressing che è stato portato avanti negli anni, condiviso in particolare dal Comune di Napoli, per tenere alta l’attenzione sulle esigenze occupazionali del vecchio personale.

Da allora un susseguirsi di proposte di rilancio a cui non si era riusciti a dare seguito. Il 24 agosto 2017 si determina una svolta, con l’acsquisizione del controllo della New Edenlandia Spa da parte della Gcr Outsider Holding, società capofila del Gruppo Vorzillo, che riprende i lavori di rilancio della struttura.

Comprensibile quindi l’entusiasmo con il quale è stata vissuta l’inaugurazione che si è svolta nella giornata del 25 luglio. La mattinata si è aperta con il giro sul famoso trenino di Edenlandia con il sindaco, Luigi De Magistris, insieme a tutti i giornalisti e le autorità presenti. Palpabile la commozione negli interventi che si sono tenuti nella conferenza stampa, soprattutto da parte del giudice Nicola Graziano e del presidente della Mostra d’Oltremare, Donatella Chiodo. In fermento l’addetto stampa dell’Edenlandia, Valeria Valerio; molto soddisfatto il manager della Gcr, Gianluca Vorzillo.

(nel video di Francesco Lettieri gli interventi durante la conferenza stampa, intervista al sindaco di Napoli e testimonianza di Michele Romano, dipendente Edenlandia)

Affollata la spettacolare serata d’inaugurazione, con giocolieri, ballerini, animazione, fuochi d’artificio che hanno infiammato il castello di Lord Sheidon. Particolarmente curata la coreografia, entusiasmante l’avvio con le macchine degli stunt man. Oltre 5000 persone hanno partecipato all’evento. Entusiasmante vedere i volti felici di chi è riuscito ad avere l’invito gratuito, in particolare di quelli che sono rientrati nel parco giochi dove avevano giocato tanti anni fa.

La gioia maggiore è stata rivedere gli ex dipendenti di nuovo al lavoro, attivi e fiduciosi nel rilancio progressivo della struttura. Attualmente sono stati messi in funzione nuovi giochi e alcune delle vecchie attrazioni (altre saranno integralmente ripristinate in questa seconda fase di lavori). Seguirà una terza fase di ristrutturazione e riutilizzo del vecchio cinodromo.

L’organizzazione ha voluto inserire nello spettacolo di apertura anche un segno di benedizione, che è stato officiato da don Fernando Carannante, vicario episcopale per la carità: «Il vescovo – ricorda – mi ha chiesto di presenziare il rito della benedizione. Ho accettato ben volentieri, spinto dal desiderio di incontrare i dipendenti. Quando ero direttore della Caritas diocesana, infatti, li abbiamo difesi con sostegno morale e materiale, attraverso aiuti economici, alimentari e sanitari, in un momento davvero critico per le 54 famiglie che erano al collasso economico. La bella notizia è stata saperli tutti reintegrati nel posto di lavoro. Mentre il momento più emozionante è stato rivederli con le loro magliette blu, con la scritta Edenlandia. Ho avuto la gioia di riabbracciarli uno per uno. Ricordando il momento di grande sofferenza vissuto, hanno voluto manifestare pubblicamente la consapevolezza di aver trovato nella Chiesa di Pozzuoli l’unica istituzione in quei momenti a loro vicina. Commuovente quando un operaio mi ha preso in disparte e mi ha detto: “Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per noi, non lo dimenticheremo mai. Appena riuscirò, devolverò alla Caritas quanto mi avete donato, perché altre persone possano usufruire di quello stesso aiuto che ho avuto io nel momento del bisogno”. L’ho ringraziato e abbracciato. Certamente quel suo gesto sarà un seme di carità che non andrà perduto».

Significativa la testimonianza di un altro dei lavoratori, Michele Romano. Oltre cinquant’anni, assunto nel 1988, si occupava della manutenzione della struttura. Nel 2015, tramite le pagine di Sdt, si augurava che il parco potesse tornare presto ad essere quello che aveva rappresentato negli anni: “un’oasi per i bambini”. «Purtroppo due nostri colleghi – sottolinea Romano – sono scomparsi a causa dei problemi che avevano. Il ricordo di questa giornata va soprattutto a loro. Tutti i nostri sacrifici sono oggi ripagati grazie all’impegno della famiglia Vorzillo, che ha creduto in questo progetto e ha fatto sì che Edenlandia riaprisse i cancelli».

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Photogallery serata inaugurazione 25 luglio 2018 – Foto di Raffaele Esposito

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