Dalla Sardegna sulle tracce dell’Apostolo Paolo, 16 presbiteri con il vescovo di Lanusei, monsignor Mura

Un viaggio trasformato in piccolo tour culturale e religioso, quello promosso dal vescovo di Lanusei, monsignor Antonello Mura, con 16 presbiteri della sua diocesi. Ospiti d’eccezione, sbarcati a Napoli il 17 luglio e in giro tra Campi Flegrei e città partenopea, dal 18 al 20. Coordinati da chi scrive, con diverse collaborazioni della facoltà di Teologia sezione San Tommaso, il vescovo e i presbiteri hanno vissuto il primo giorno sulle orme di san Paolo. Sono stati accolti dal parroco, don Antonio Russo, nel bellissimo salone parrocchiale della chiesa Santa Maria delle Grazie a Pozzuoli, dove hanno ascoltato la breve introduzione di don Gaetano Di Palma, professore di esegesi in facoltà teologica. Libro degli Atti alla mano, gli illustri visitatori hanno sostato nel luogo della memoria dell’approdo e sono risaliti attraverso il centro storico fino alla rocca del Rione Terra, inerpicandosi per le antiche strade fino al tempio di Augusto, ora cornice che ingloba l’antica cattedrale di San Procolo. Il vescovo di Pozzuoli, monsignor Pascarella, nel corso della concelebrazione eucaristica ha ricordato l’amore che lega le chiese di Sardegna e del Sud. Don Roberto Della Rocca, responsabile dell’ufficio beni culturali della diocesi, ha sottolineato, mediante fonti e documenti, ogni passo dei visitatori, alla ricerca sia delle premesse cristiane dell’area flegrea (la terra del mito e dei miti), sia delle attestazioni dei protomartiri, fino all’esposizione agli orsi di Gennaro e compagni nel terzo anfiteatro della romanità Flavia e poi ad sulfurariam, luogo tradizionale del martirio agli esordi del secolo quarto. Nelle ore napoletane il gruppo ha potuto constatare gli sviluppi del culto ianuariano, partendo dal ritrovamento del corpo nelle catacombe di San Gennaro, come ha ricordato con passione il direttore don Antonio Loffredo, fino alla cappella del tesoro, nella quale don Alfonso Punzo ha illustrato storia, arte e religiosità che accompagnano il prodigio di sangue. Toccante l’incontro del gruppo con il cardinale arcivescovo di Napoli, che ha regalato agli ospiti le corone del rosario prodotte dai detenuti avviati al lavoro dalla Caritas diocesana di Napoli. Un tour con non pochi momenti di riflessione pastorale e spirituale, sgorgata spontaneamente sui luoghi della memoria, anche grazie ai saluti che i colleghi Carmela Bianco, Luigi Longobardo, Francesco Del Pizzo, Bernardino Fiore, hanno voluto porgere a monsignor Mura e ai membri del clero dell’illustre diocesi.

Pasquale Giustiniani