Chiamati a rialzarci, in fretta. Questo il richiamo espresso dal vescovo di Pozzuoli e di Ischia, don Carlo Villano, che stamattina ha voluto celebrare nel PalaTrincone a Monterusciello, per trascorrere la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria con gli sfollati che sono ospitati nel palazzetto dello sport, dopo la scossa del 31 luglio scorso.
«Non possiamo rimanere “fermi” – ha sottolineato il vescovo –, in attesa di un futuro migliore. Certo speriamo in tempi migliori, ma come Maria siamo chiamati ad alzarci e andare in fretta, a dare un senso profondo a tutto quello che stiamo vivendo. Mettersi “in piedi” per noi significa interrogarsi, essere cittadini attivi nei nostri territori, per le istituzioni essere al servizio dei cittadini. E tutti lo dobbiamo fare “in fretta”. Dobbiamo procedere con sollecitudine, avere attenzione gli uni verso gli altri, non lasciare indietro nessuno».
Un ringraziamento particolare è stato espresso per l’impegno delle forze dell’ordine, della protezione civile, dei rappresentanti delle istituzioni, di tutti quelli che sono impegnati in questa emergenza. Vicinanza è stata rivolta soprattutto a chi ha perso la casa, a coloro che sono stati accolti nel Palatrincone: «Se siamo qui è perché abbiamo le nostre case lesionate, tutte le chiese del centro di Pozzuoli sono chiuse. Ma avremo modo di ripararle. Quello che non dobbiamo mai chiudere sono le porte della nostra vita. Le porte della nostra comunità, ecclesiale e civile, devono rimanere sempre aperte, per poterci permettere di non lasciare nessuno da solo, per dare ed essere motivo di speranza verso chi è nella solitudine e nel dolore. Che il Signore possa ascoltare le nostre preghiere».

foto da servizio TGR Campania realizzato da Francesca Coppola












