Cultura

Con la testa tra le nuvole. Il vento soffia forte? Occhio a non sostare sotto ai pini

Il vento è una delle fonti di energia su cui si concentra il maggiore interesse degli ambientalisti: è pulita, rinnovabile e la materia prima è a costo zero. Per millenni il vento è stato utilizzato per spingere le vele delle imbarcazioni e le pale dei mulini a vento; solo a partire dagli anni ’70 del secolo scorso lo sfruttamento dei venti ha avuto un nuovo impulso con la costruzione di

Zoom su Fuorigrotta: un viaggio attraverso le immagini. Le Terme di via Terracina

Un viaggio attraverso le immagini nel quartiere di Fuorigrotta – la porta occidentale di Napoli – con una breve storia di un sito a corredo delle foto di Raffaele Esposito. Cominciamo con le Terme di via Terracina: chi ci fa caso passando dalle parti dello stadio San Paolo e di via Marconi? Le Terme di via Terracina, emerse durante la costruzione della Mostra d’Oltremare, erano situate sull’antica via che collegava

La storia di Agnano come laboratorio per le scuole. Le tante risorse del geosito

«Nel corso degli ultimi anni sono passata molte volte da queste parti e in qualche occasione mi sono anche fermata. In tutta sincerità, del luogo conosco solo le terme e l’ippodromo». A parlare è una giovane insegnante, dai lineamenti delicati appena coperti dagli occhiali, in servizio in un istituto della “Città Metropolitana di Napoli”, il complesso di scuole da poco entrato in funzione ad Agnano. Dall’occasionale dialogo su Agnano, tra

Ricostruiamo la politica. Orientarsi nel tempo dei populismi. A Napoli presentazione del libro di padre Francesco Occhetta

Sarà presentato al Pontano di Napoli l’ultimo libro di padre Francesco Occhetta, il gesuita scrittore de La Civiltà Cattolica, dal titolo “Ricostruiamo la Politica. Orientarsi nel tempo dei populismi” (Edizione San Paolo, prefazione di Marta Cartabia, vicepresidente della Corte Costituzionale). Martedì 7 maggio, alle ore 18,30, ne discuteranno con l’autore gli studenti del liceo dei padri gesuiti napoletani, Gennaro Carillo (professore di storia delle dottrine politiche a Suor Orsola Benincasa),

C'era una volta la “Torre di Pulcinella” tra “Le Fumose” di Lucrino

Dai commenti dei nostalgici frequentatori di Lucrino spesso emerge il ricordo della “Torre di Pulcinella” che s’alzava al largo del Lido Napoli. Era questa ciò che restava di una meda; un segnale navale affiorante in superficie, simile a un semaforo senza luci. Le meda, oggi spesso sostituite da boe galleggianti, sono utili ad individuare un allineamento, quale la rotta di entrata in un porto, ma anche la presenza di secche,

Il carcere di San Gennaro nell’Anfiteatro Flavio. Iniziativa per ristrutturare e riaprire la Cappella

La zona flegrea ha molte risorse naturali ed un inestimabile patrimonio storico-artistico-culturale che potrebbero determinare condizioni di sviluppo e di occupazione. Lo stesso fenomeno del bradisismo potrebbe essere utilizzato diversamente se fosse stato realizzato quanto previsto dal piano volumetrico di Monterusciello, con l’insediamento di una sezione staccata della facoltà di Geologia dell’Università Federico II e l’organizzazione di convegni scientifici internazionali. Un interesse particolare sta suscitando l’Anfiteatro Flavio perché anche molti

Il centurione che si ritirò ad Agnano. Un’ara votiva conservata nelle antiche terme rivela la storia di un soldato del II secolo

Era il 1913, quando a Giulio Quirino Giglioli, ispettore alle antichità presso il museo archeologico di Napoli, giunse la notizia del ritrovamento: un monumento funerario epigrafico di epoca romana, dedicato alla figura di un ufficiale delle legioni. Una volta sul posto, all’ispettore venne riferito che l’ara votiva era stata trovata dieci anni prima, sulla «sommità del cratere estinto, a sinistra, per chi viene da Napoli» e dunque nel complesso termale

Nel museo… vedi il mare come è bello. Esposizione permanente nell’istituto Nautico Duca degli Abruzzi a Bagnoli

Una storia esemplare di missione educativa, salvaguardia della memoria storica, azione culturale di alto livello: è il Museo del Mare di Napoli, che si trova nella sede dell’istituto Nautico Duca degli Abruzzi, sul mare di Bagnoli, fra Posillipo e Pozzuoli, in faccia al Capo Miseno. Non poteva esserci (e non c’è) sede migliore: quella che pareva una avversità, ossia l’ostinato stupido disconoscimento da parte delle “competenti autorità” del settore, s’è

Vivevamo con le sirene. Bagnoli tra memoria e progetto al Liceo scientifico Arturo Labriola

“Vivevamo con le sirene. Bagnoli tra memoria e progetto” è una ricerca del 2001, promossa dall’associazione ‘’Laboratorio città nuova’’ e realizzata da studenti e docenti del Liceo scientifico ‘’Arturo Labriola’’. Il laboratorio consta di testimonianze di anziani abitanti di Bagnoli, raccolte tra il 1997 e il 2000, le interviste ricostruiscono la storia e la memoria di un territorio tra vicende pubbliche e private. Al centro dei racconti il ricordo dell’Italsider