Escusi-inclusi. Immigrazione e Democrazia in Europa. Convegno del Meic a Napoli

Sabato 23 marzo, la sezione europea di Pax Romana, in collaborazione con il MEIC-Campania, s’interrogherà, in un convegno a Napoli, su Esclusi-inclusi. Immigrazione e Democrazia in Europa

Inclusione o esclusione? Il confine nasce come idea inclusiva e finisce come idea esclusiva. Dove il confine viene considerata frontiera allora è esclusione e disconoscimento dell’alterità e dell’altro.

È, pensabile, oggi, un progetto di globalizzazione commerciale e contemporaneamente una politica di barriere invalicabili che separano popoli e stati?

Il confine nella storia è stato elemento di separazione, assumendo spesso anche una dimensione di contrapposizione fra un mondo civile e rassicurante e un mondo barbarico. Esso, in un certo senso, è un muro. Un muro giuridico non valicabile.

Ma il confine è stato anche luogo di incontro e di comunicazione, che consente di scambiare merci, diventando anche fenomeno di osmosi, di reciproca acculturazione e una opportunità di interazione.

Sul problema dell’immigrazione il Magistero, particolarmente di Papa Ratzinger e di Papa Bergoglio, ha sottolineato due linee che si completano nella ricerca di una non semplice ma necessaria soluzione. Si tratta di due diritti fondamentali di ogni persona, che chiedono di essere affrontati con uguale e convergente impegno: il diritto a rimanere nel proprio paese e a non essere costretti a lasciarlo dalla schiavitù della miseria e della guerra; e il diritto a lasciare il proprio paese, in assenza di condizioni minime per una vita dignitosa. «I migranti sono nostri fratelli e sorelle che cercano una vita migliore lontano dalla povertà, dalla fame, dallo sfruttamento» (Papa Francesco, Messaggio Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, 2016)

Alcuni, anche tra i cattolici, sollevano perplessità circa un’apertura che appare indiscriminata.

Resta comunque un punto sul quale tutti sono concordi: il vero male, cioè, non è l’immigrazione ma l’ingiustizia diffusa nel mondo, che la provoca.

A questo si aggiunga una narrazione scellerata da parte di taluni media che operano un vero e proprio terrorismo psicologico, sovrastimando il numero dei richiedenti asilo, presentandoli come pericolosi e sfruttatori di risorse locali sottratte ai cittadini, focalizzando sugli sbarchi che non sono affatto il canale di maggior afflusso degli arrivi. Soprattutto operando una sperequazione valutativa tra immigrati ricchi e poveri identificati, questi ultimi, con significato svalutativo e minaccioso.

Pax Romana- ICMICA è un movimento mondiale di intellettuali cattolici –  nel quale converge anche il nostro Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC) –  che ha una spiritualità d’azione attraverso le professioni e l’impegno intellettuale al servizio della dignità umana e del bene comune; e che si pone come finalità l’analisi delle situazioni socio-politiche, economiche, giuridiche, finanziarie, scientifiche, etiche, filosofiche, teologiche, ecumeniche, esistenziali, che attraversano la vita dell’uomo, della società, degli stati, da coniugare con la testimonianza di fede.

I relatori.  Jacopo Storni, scrittore e giornalista d’inchiesta del Corriere.it che ha focalizzato la sua attenzione e le sue indagini sull’immigrazione e ha vinto premi per il giornalismo sociale.

Flaminia Giovannelli, la prima donna laica, nominata sottosegretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, oggi aggregato nel Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. La sua profonda conoscenza su questioni di etica, lavoro, economia e finanza è stata decisiva al contributo offerto dalla Santa Sede alle questioni dello sviluppo integrale nelle istituzioni internazionali, particolarmente nell’ONU e l’Unione Europea. Per decenni si è occupata di tutte le questioni legate alla giustizia internazionale come povertà, sviluppo dei paesi poveri, crisi economica e finanziaria, debito internazionale, giustizia sociale e del lavoro, o dei diritti umani, quali libertà religiosa e discriminazioni razziali.

Renato Marinaro poliedrico e inarrestabile responsabile del Servizio Promozione Caritas e del Centro di Documentazione, già vicedirettore per gli aspetti organizzativi, responsabile dell’Ufficio Studi e collaboratore alle attività del Dossier Statistico Immigrazione, segue da anni progetti e iniziative di inserimento e integrazione.

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