Gli avvocati flegrei riprendono la battaglia per il giudice di pace

 

 

Il Sindacato Forense Puteolano, la storica associazione degli avvocati del comprensorio flegreo, riparte con un nuovo direttivo e un nuovo segretario.

Difatti da pochi giorni si è insediato il direttivo composto da Michele Costigliola, Teresa Scotto di Luzio, Renato Lugli, Nunzia Nigro, Immacolata Carandente Tartaglia, Nicola Bellanca, Gennaro De Luca, a seguito delle elezioni dello scorso settembre.

Il nuovo segretario è una donna, Nunzia Nigro di Monte di Procida (nella foto), che ha spiegato a Segni dei Tempi quali saranno i primi obiettivi della associazione: «Intendiamo realizzare una vera e propria anagrafe dei colleghi avvocati e praticanti che operano sul territorio flegreo, al fine di favorire la conoscenza reciproca, la cooperazione tra professionisti , oltre che la creazione di una rete di relazioni pubbliche che riconoscano l’Avvocatura come un interlocutore privilegiato nella ricerca delle soluzioni ai problemi della cittadinanza».

«Accanto a questo – annuncia il nuovo segretario – intendiamo rilanciare la questione della chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace di Pozzuoli, perché non ci rassegniamo all’idea che la zona flegrea abbia perso questo importante presidio di legalità sul territorio».

Quanto poi alle iniziative che più riguardano i professionisti, il nuovo segretario precisa: “Riporteremo sul territorio i convegni organizzati dal Sindacato Forense Puteolano in collaborazione e sinergia con il  Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e delle altre associazioni forensi ai fini della formazione professionale permanente, cui sono tenuti gli avvocati; promuoveremo incontri culturali e sulle sfide dei nostri tempi, cercando di capire e di offrire soluzioni concrete.

Insomma, le sfide non mancano e nemmeno la determinazione ad affrontarle, c’è da augurarsi sinceramente che il Sindacato riesca nella sua missione; nell’attuale momento storico solo con il contributo di tutte le componenti della società civile si può sperare in un  rilancio della nostra collettività.

Salvatore Cardito

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