Lavoro e bene comune: incontro dei laici associati sabato 17 febbraio a Fuorigrotta

L’Azione Cattolica diocesana, il Movimento lavoratori (MLAC) e il Movimento di Impegno Educativo (Mieac), organizzano per sabato 17 febbraio, un incontro pubblico sul tema: “Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo, solidale” (locandina sul sito del giornale on line). L’incontro si svolgerà nel Centro Arcobaleno a Fuorigrotta (via Cumana, 48), dalle ore 17 alle 19.

La motivazione della iniziativa, spiegano gli organizzatori, nasce dalla volontà di fare propria una delle indicazioni presenti nel Documento della Chiesa Italiana che contiene gli Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020, Educare alla vita buona del Vangelo, ossia la “capacità di vivere il lavoro come compimento della vocazione personale”.

Come afferma anche il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella, nella Lettera pastorale per l’Avvento 2017, Camminare insieme per annunciare Gesù Cristo, morto e risorto, nuove sfide e nuove povertà interpellano e affliggono dal di dentro la nostra Chiesa locale, ma non dobbiamo “aver paura di toccare la carne ferita” della nostra storia e della storia della nostra gente. Tra queste il drammatico problema della disoccupazione, giovanile e non solo.

Con l’incontro si vuole offrire un’occasione per ritornare a riflettere su alcune questioni emerse durante la Settimana Sociale dei Cattolici italiani, che si è svolta a Cagliari. «Le Settimane sociali – viene sottolineato dai promotori in un comunicato – non finiscono con la conclusione dell’evento nazionale. Vogliamo ripartire da li, per continuare a sperimentare una nuova umanità e una nuova speranza. Come laici associati, vogliamo provare a dare un nostro piccolo contributo di riflessione e di buone prassi. Siamo certamente spaesati, ma veri, decisi, solidali e creativi in perenne ricerca di Dio tra le onde tempestose di un mare (e una società) in tempesta. Non vogliamo essere “giovani e adulti” che vivono l’attuale grande crisi educativa, politica ed economica del nostro Paese con distacco e anche indifferenza, ma metterci alla ricerca incessante del bene comune».