Oltre 70mila giovani incontrano Papa Francesco nel Circo Massimo a Roma: “La Chiesa senza testimonianza è soltanto fumo”

Sabato 11 agosto, Papa Franceso è arrivato al Circo Massimo a Roma, dove c’erano oltre 70mila giovani ad accoglierlo. Su molte magliette lo slogan ispirato proprio dal Pontefice: “Chi non rischia, non cammina”. Un evento voluto per raccogliere le domande dei giovani e cercare di offrire delle risposte concrete, in vista del Sinodo che si svolgerà ad ottobre.

Alcuni sono stati ospitati nelle parrocchie di Roma da venerdì, altri sono arrivati direttamente al Circo Massimo. Tutti hanno vissuto l’esperienza del pellegrinaggio, sul tema “X mille strade”, giunti da 195 diocesi italiane.

Come sottolineato da don Francesco Riccio, delegato regionale della pastorale giovanile della Campania, nell’agenzia Sir (servizio informazione religiosa), “la fatica che stai facendo a camminare non è nulla rispetto a quella che affrontano i profughi nei loro viaggi”. I giovani in pellegrinaggio nelle varie diocesi campane, sono passati nella Terra dei fuochi, nel carcere minorile di Nisida, nel rione Montesanto a Napoli, attraverso le periferie reali ed esistenziali della regione per “provare a riconoscere le opportunità di un territorio conosciuto più per i suoi lati negativi ed essere protagonisti del suo riscatto”.

L’intervento del Papa nel Circo Massimo è stato ascoltato in silenzio da tutti i presenti, interrotto da numerosi applausi entusiasti. Francesco ha sottolineato con forza la necessità di un maggiore attivismo da parte dei cristiani, perchè “la Chiesa senza testimonianza è soltanto fumo”.

«Dei primi cristiani si diceva: “Guardate come si amano”. Perché la gente vedeva la testimonianza. Sapevano ascoltare, e poi vivevano come dice il Vangelo. Essere cristiano non è uno status della vita. Dobbiamo scegliere la testimonianza. Una volta, in un pranzo con i giovani, a Cracovia, un giovane m’ha detto: “Io ho un problema, all’università, perché ho un compagno che è agnostico. Mi dica, Padre, cosa devo dire a questo compagno agnostico per fargli capire che la nostra è la vera religione?”. Io ho detto: “Caro, l’ultima cosa che tu devi fare è dirgli qualcosa. Incomincia a vivere come cristiano, e sarà lui a domandarti perché vivi così”».

Tra i tanti temi c’è stato quello della “consapevolezza dei propri limiti” e la forza dei sogni. «I sogni dei giovani sono i più importanti di tutti. Non lasciatevi rubare i vostri sogni. Un giovane che non sa sognare è un giovane anestetizzato. È triste vedere i giovani sul divano, guardando come passa la vita davanti a loro. Giovani senza sogni che vanno in pensione a 22 anni. Voi siete maestri nel sogno. Siate pellegrini sulla strada dei vostri sogni e rischiate, senza paura, su quella strada. La vita non è una lotteria, la vita si fa. E tutti noi abbiamo la possibilità di farlo. Non ci sono pasticche che fanno sognare, quelle bruciano i neuroni, addormentano il cuore e ti rovinano la vita. I sogni non si comprano, sono un dono di Dio».

[discorso completo di Papa Francesco durante la veglia nel Circo Massimo]

Dopo la veglia è seguita la cena e poi una festa, dal titolo “Vado al Massimo”, condotta da Andrea Delogu e trasmessa in diretta televisiva su TV2000; sul palco sono saliti, tra gli altri, Alex Britti, Clementino, Mirkoeilcane, Perturbazione, Banda Rulli Frulli.

I giovani hanno potuto partecipare alla Notta Bianca. Numerose chiese sono restate aperte, organizzando incontri, offrendo la possibilità di confessarsi, con la presentazione di tante testimonianze.

Nella mattinata di domenica 12, tutti si ritroveranno in piazza San Pietro per la celebrazione eucaristica con Papa Francesco.

Le esigenze e le domande raccolte dall’esperienza di Roma, costituiranno la base per il Sinodo dei giovani che si terrà ad ottobre.

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Foto dei giovani della Diocesi di Pozzuoli