Sabato 24 gennaio, il Servizio di Apostolato biblico della diocesi di Pozzuoli propone una Passeggiata Biblica, tra arte e catechesi, sul tema “Carità che illumina. Rileggere la Parola con l’arte di Caravaggio”, nel Pio Monte della Misericordia e nella Cappella di San Gennaro all’interno del duomo di Napoli. Un’esperienza d’incontro, ascolto e condivisione, per aiutare a riscoprire la forza sempre nuova della Parola e la bellezza della carità come relazione, che è il tema portante del cammino della diocesi per quest’anno pastorale.
Per iscrizioni, si doveva effettuare la registrazione al seguente link, entro domenica 11 gennaio:
https://forms.gle/D2WFQ4VC1YFGsVHc7
La partecipazione alla passeggiata prevede un contributo di euro 10, che si potrà consegnare stesso sabato 24 gennaio, prima della partenza del giro. L’orario e il luogo del ritrovo per la partenza della Passeggiata Biblica sarà comunicata agli iscritti.
Le iscrizioni sono chiuse, avendo raggiunto il numero previsto. Viste le numerose richieste, si prevede la realizzazione di un’altra Passeggiata Biblica (saranno fornite comunicazioni in merito tramite SdT).
L’intento della Passeggiata Biblica è esplorare come la Parola di Dio possa essere comunicata oggi attraverso linguaggi nuovi e diversi, capaci di parlare al cuore e alla vita delle persone. La mattinata prevede la visita al Pio Monte della Misericordia. In particolare, il responsabile eventi e progetti culturali del Pio Monte, Maurizio Burale, accompagnerà nella lettura del celebre dipinto di Caravaggio, “Sette Opere di Misericordia” (1606-1607), guidando nella comprensione artistica e spirituale dell’opera.
A seguire, si vivrà un momento comunitario di condivisione nella Cappella di San Gennaro all’interno del duomo. «Un tempo semplice e profondo – come ha sottolineato suor Anna Maria Vitagliani, delle Suore di Nazareth, responsabile del Servizio di Apostolato biblico diocesano – per rileggere insieme il vissuto, lasciando emergere ciò che ciascuno avrà accolto nel cuore durante la visita. Siamo certi che questo momento di fraternità, preghiera e formazione potrà arricchire il nostro servizio pastorale e rafforzare la nostra capacità di annunciare il Vangelo con creatività e profondità. Attraverso questa potente opera d’arte, lasceremo che la Parola ci interpelli e ci conduca ad una comprensione rinnovata della carità vissuta come prossimità».
L’iniziativa è realizzata in occasione della Domenica della Parola, vissuta domenica 25 gennaio a livello nazionale.
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Domenica della Parola
Istituita nel 2019 da papa Francesco con il Motu proprio “Aperuit illis”, per mettere al centro la Bibbia, viene celebrata ogni anno durante la terza domenica del Tempo Ordinario. Lo scopo è ravvivare l’importanza della Sacra Scrittura nella vita dei fedeli, incoraggiarne la lettura personale e comunitaria, promuoverne la conoscenza. Bergoglio ha spiegato che questa esperienza si colloca in un periodo dell’anno che invita a rafforzare i legami con gli ebrei e a pregare per l’unità dei cristiani. «Non si tratta di una mera coincidenza temporale – ha specificato il Papa -, celebrare la Domenica della Parola di Dio esprime una valenza ecumenica, perché la Sacra Scrittura indica a quanti si pongono in ascolto il cammino da perseguire per giungere a un’unità autentica e solida». La Giornata riprende le indicazioni del Concilio Vaticano II, che “ha dato un grande impulso alla riscoperta della Parola di Dio con la Costituzione dogmatica Dei Verbum, e di Benedetto XVI, che ha convocato il Sinodo nel 2008 sul tema “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa” e ha scritto l’Esortazione Apostolica Verbum Domini. In questo documento si mette in luce il “carattere performativo della Parola di Dio, soprattutto quando nell’azione liturgica emerge il suo carattere propriamente sacramentale”.













