Sabato 4 febbraio, il cardinale di Napoli presenta il Convegno delle Chiese del Sud

Sabato 4 febbraio, ore 11, nella sala della conferenza nel Palazzo vescovile a Napoli, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del Convegno delle Chiese del Sud (Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna), previsto per mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio.

Le finalità e il programma del convegno, che si terrà nel terminal della stazione marittima di Napoli sul tema “Chiesa e lavoro. Quale futuro per i giovani nel Sud?”, saranno illustrate dal cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe. Interverranno i vescovi ausiliari monsignor Lucio Lemmo, monsignor Gennaro Acampa, monsignor Salvatore Angerami. Coordinerà il vicario episcopale alla cultura, don Adolfo Russo.

Nell’ambito della conferenza stampa sarà presentato il libro di Massimo Milone, direttore di Rai Vaticano, “Dal Sud per l’Italia. La Chiesa di Papa Francesco, i cattolici, la societa” (Guidaeditori), con interviste al cardinale Crescenzio Sepe e al presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

Nel saggio sono contenuti anche i contributi di Giancarlo Abete, presidente Ucid; Giuseppe Acocella, docente all’Università Federico II; Carlo Borgomeo, presidente Fondazione “Con il Sud”; Roberto Cogliandro, presidente Associazione Notai Cattolici; Michele Cutolo, presidente MCL Napoli e Daniele Marrama, presidente Fondazione Banco di Napoli. In appendice i documenti della Chiesa italiana sul Mezzogiorno. Saranno presenti i coautori. Interverrà Carlo Borgomeo.

Nel testo, Milone si pone una serie di interrogativi di grande attualità: “Come i cattolici sapranno oggi essere protagonisti di idee e proposte nell’alfabeto nuovo della questione meridionale? Come incamminarsi per strade nuove per intercettare i problemi dei giovani, delle famiglie, della società?

Nell’intervista al cardinale Sepe viene lanciato un invito per tutti i meridionali: “È la passione per l’uomo che chiama i cristiani all’impegno: dal Sud si alza ancora una volta una voce, la voce delle sue Chiese. Lo richiedono i tempi e le nuove sfide. Lo richiede la tensione verso il bene comune, che deve sconfiggere in particolare al Sud il crescere di un individualismo esasperato. Tutto nell’ottica sinergica di forze che non mancano”.