Universiadi 2019 sì ai prefabbricati per il Villaggio

Si è svolta a Roma la riunione della cabina di regia sulle Universiadi 2019 in Campania. E’ stato deciso di avviare un’indagine preliminare tra gli armatori e i costruttori di case prefabbricate per decidere come e dove allestire il villaggio delle Universiadi a Napoli.

Potrebbe essere non più sulle navi ancorate alla Stazione Marittima, come proposto inizialmente, ma alla Mostra d’Oltremare, in case prefabbricate. Per questo è stata avviata l’indagine che sarà condotta dall’ufficio del commissario per le Universiadi Luisa Latella e i cui risultati saranno esaminati in una nuova cabina di regia in programma tra circa due settimane per trovare la migliore soluzione e valutare tempi, modalità di allestimento e costi.
Il prefetto Latella spiega che saranno molto importanti le tempistiche di allestimento del villaggio e dei moduli prefabbricati.

Dividere  il villaggio tra le navi e la Mostra d’Oltremare non pare sia la soluzione più adatta, anche perché già ci saranno degli atleti a Caserta e altri a Salerno. Meglio un’unica sede alla Mostra d’Oltremare che avrebbe  vantaggi sia sulla sicurezza, sia perché, decentrata rispetto al centro cittadino,  non comporterebbe concomitanza del traffico passeggeri delle navi.

Alla riunione ieri hanno partecipato anche il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, il presidente del Cusi, Lorenzo Lentini ed i rappresentanti del Coni e dei ministeri dello Sport, della Coesione territoriale e dell’Università.

2400 moduli abitativi per accogliere 7200 atleti delle Universiadi con un servizio di tipo alberghiero: alla Cabina di Regia a Roma ieri è arrivata la proposta della Mostra d’Oltremare. Nessuna decisione definitiva, ma il progetto è piaciuto come alternativa alle navi da crociera e passeggeri da sistemare al porto con grossi problemi di sicurezza, logistica e viabilità. «Abbiamo presentato uno studio di fattibilità con il cronoprogramma – dice Peppe Oliviero, consigliere delegato della Mostra – Noi trasformiamo un costo in un investimento perché i moduli resteranno a disposizione di Comune e Regione sia per le emergenze che per accogliere campi rom o migranti o per la sistemazione temporanea degli abitanti delle Vele da abbattere».

Dopo l’accelerazione sui lavori da compiere negli impianti sporti, si affrontano gli altri problemi legati alle Universiadi. Il più urgente è quello del villaggio olimpico. L’idea dell’Aru, l’agenzia regionale, è sempre stata di sistemare gli atleti su navi da crociera. Poi, dopo un appalto andato a vuoto, si è deciso di ridurre il numero di atleti da ospitare a Napoli optando per una sola nave da crociera e tre passeggeri. Il bando per la nave da crociera è stato già espletato.
Questa soluzione non è mai piaciuta al commissario per Napoli 2019 Luisa Latella. Anche perché comporta una serie di problemi, a cominciare da quello della sicurezza in un porto particolarmente attivo nel periodo estivo. C’è poi la questione traffico con la difficoltà a spostare tanti atleti per tutta la città. Per questo, ieri, è stata valutata con attenzione la proposta della Mostra d’Oltremare di ospitare su una propria area il villaggio olimpico per 7200 atleti, con gli standard della Federazione internazionale. Dall’analisi di mercato emerge che ci sono varie società che possono fornire i 2400 moduli in tempi certi, nessun problema per l’allacciamento alle fognature, visto che la struttura di Fuorigrotta è dotata di sottoservizi adeguati, ancora meno per elettricità e acqua.