Vescovo e sindaco al Liceo Majorana di Monterusciello. «I ragazzi fanno gioco di squadra, dobbiamo ascoltarli»

 

Per la visita pastorale nelle parrocchie della diocesi a fine novembre il vescovo Gennaro Pascarella è stato ospitato a Sant’Artema di Monterusciello, dove il parroco don Elio Santaniello, che è anche docente di religione presso il Liceo Ettore Majorana, ha colto l’occasione per organizzare un incontro con il vescovo, il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e i ragazzi che frequentano l’istituto.

Non è la prima volta che a Monterusciello diverse istituzioni come scuola, chiesa e politica agiscono sinergicamente per confrontarsi con i ragazzi, i cosiddetti cittadini del domani.
Il vescovo e il sindaco sono stati accolti dagli studenti nell’auditorium dell’istituto con due brani musicali, uno dei quali è “Non mi avete fatto niente” di Fabrizio Moro ed Ermal Meta, che parla del terrorismo con la paura che comporta. Questo è un tema purtroppo molto attuale e i ragazzi hanno voluto cantarlo perché il loro desiderio è «abbattere le differenze fra razze e credo, temi attualissimi che rischiano di esser sminuiti, per questo è importante parlarne, affinché tutti possiamo sentirci concretamente vicino al prossimo, giorno dopo giorno».
 I ragazzi del liceo scientifico e dell’artistico hanno presentato la storia e i valori della propria scuola, che ormai da un cinquantennio è protagonista della formazione di tanti studenti flegrei.

Questo incontro per presule e per il primo cittadino è stato un momento di ascolto e di interazione con i giovani, che hanno donato alcuni loro dipinti e sculture. Durante l’incontro, gli alunni hanno posto delle domande al sindaco e al vescovo, domande molto circostanziate su argomenti come l’integrazione con persone di razze e religione diversa, l’accoglienza dei migranti, il ruolo dello Spirito Santo nella vita di ognuno, l’importanza dell’avere speranza e il ruolo dei social network.

«Sono molto contento per la giornata – ha commentato Figliolia – e vado via con la serenità di aver trovato un ambiente sano e carico di entusiasmo. Ascoltando il lavoro dei ragazzi, è chiaro che è merito della dirigente e dei docenti. Qui si lavora e si lavora bene e con una certa concretezza, qualità e anche con gioco di squadra. La sinergia fra scuole, docenti, famiglie, chiesa e governo cittadino è l’unica miscela che può far crescere i ragazzi, recuperando anche i valori e le tradizioni che si stanno perdendo».
Il vescovo Pascarella, che ha sottolineato l’importanza di mettersi in ascolto di chi rappresenta il futuro della società, da parte sua ha sottolineato le domande così impegnative che richiamano valori fondamentali ridando speranza: «Bisogna aiutare i ragazzi a porsi questo tipo di domande, e noi adulti dobbiamo dare non solo risposte teoriche a questo tipo di quesiti ma, per quanto possibile, risposte più concrete. Per me oggi è stata una grande gioia, anche per l’ascolto che hanno dimostrato i ragazzi. A volte pensiamo che sono distratti, io invece li ho visti molto attenti. Hanno partecipato all’incontro con istituzioni diverse l’una dall’altra, ma che hanno in comune l’attenzione alla persona. Solo con la collaborazione e facendo fronte unito, possiamo coadiuvare i ragazzi nella loro crescita».

La dirigente scolastica Anna Maria Fazzari ha lodato l’ottimo lavoro svolto dai suoi alunni: lei che li conosce, che li incontra tutti i giorni li ha definiti «eccezionali, fortemente motivati. Alcuni ragazzi stanno partecipando al Premio Giacomo Leopardi che promuove le eccellenze in lingua e letteratura italiana e in filosofia. Abbiamo in campo anche altri progetti come “Apprendisti Ciceroni”, in cui gli studenti, formati anche da tutor del FAI, faranno da guida al monumento “adottato” a scolaresche e pubblico generico; e “Libriamoci” che spinge gli studenti ad esser protagonisti della contemporaneità attraverso la consapevolezza della letteratura, che diventa partecipazione attiva a temi di forte attualità».

Quest’incontro è stato fortemente significativo per tutti i soggetti intervenuti e i ragazzi, grazie al supporto della dirigente e del corpo docente, hanno dimostrato di esser pienamente consapevoli e di saper gestire tematiche d’attualità e di basilare importanza per la società come l’ascolto, l’integrazione e il rispetto del prossimo.

Ilaria D’Alessandro