In un convegno al Rione Traiano affrontata la questione Migranti: l’impegno dei Salettini e dei Medici di Strada

“Buona Politica, Servizio della Pace e la Questione Migranti. Un Uomo resta un Uomo”. Questo il tema del convegno che è stato organizzato a fine marzo dalla parrocchia Madonna Riconciliatrice de la Salette nel Rione Traiano di Soccavo, insieme a Medici di Strada e alla parrocchia SS. Trinità di via Tasso. La mattinata è stata aperta con i saluti del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha ricordato la storica natura ospitale della città partenopea, «sempre disponibile all’accoglienza di chi viene da lontano con il suo fardello di sofferenze». Il superiore Provinciale dei Missionari della Madonna de la Salette, padre Gianmatteo Roggio, ha poi sottolineato la piena sintonia del convegno con lo spirito di servizio cristiano che contraddistingue le comunità Salettine, come quella guidata da padre Carmelo, insieme ai padri Cristoforo e Francisco nel Rione Traiano.

I lavori sono stati moderati da don Gennaro Matino, parroco della SS Trinità, teologo pastorale, scrittore, editorialista de “La Repubblica”. Il primo intervento è stato curato da monsignor Giancarlo Perego, vescovo di Ferrara, già direttore della Fondazione Migrantes, che ha sottolineato come spesso vengano somministrati all’opinione pubblica dati “gonfiati” rispetto alla realtà dell’immigrazione. Ciò provoca ed alimenta un diffuso senso di insicurezza nei cittadini e di non accoglienza verso chi fugge da fame, guerra, devastazioni dovute a cambiamenti climatici. Il past President della Società italiana di Medicina delle Migrazioni, Mario Affonti, ha poi evidenziato le problematiche legate a garantire un’adeguata assistenza sanitaria a chi giunge da paese lontani, spesso anche con difficoltà relazionali non indifferenti, come nel caso delle donne che hanno subito violenze o nel caso di minori stranieri non accompagnati.

Emozionante l’intervento di Davide Enia, scrittore siciliano e autore di “Appunti per un naufragio”, libro che racconta la personale esperienza vissuta a Lampedusa, simbolo di una disponibilità continua all’accoglienza anche quando, spenti i riflettori mediatici, gli sbarchi continuano nel silenzio della politica e delle istituzioni. La giornata è stata arricchita da altre testimonianze di solidarietà cristiana e sociale, come quella di don Antonio Vitiello, fondatore del Centro La Tenda di Napoli che da oltre 40 anni accoglie e assiste senza fissa dimora, e di Antonio Casale, direttore del Centro Fernades di Castel Volturno, realtà sociale e abitativa “difficile” della provincia di Caserta che da sempre ospita migranti subsahariani. Gli interventi conclusivi sono stati curati dal sottoscritto, a nome dei Medici di Strada, e da don Gennaro Pagano, psicologo, direttore del “Centro Regina Pacis” di Quarto che da alcuni anni accoglie e guida fino alla maggiore età minori stranieri per assisterli in un progetto d’integrazione sociale e culturale.

Nella prima giornata del convegno si è svolta anche una veglia di preghiera, organizzata da padre Carmelo e presieduta da monsignor Perego. Si sono alternati intensi momenti di lettura di brani del Nuovo Testamento e frasi di Papa Francesco, con l’animazione dei canti proposti dal bel coro della parrocchia. I brani sottolineavano tutti come l’Uomo, guidato dalla Parola di Dio e dall’insegnamento del Maestro, non può “voltarsi dall’altra parte” laddove c’è la sofferenza di un fratello che bussa alla porta della nostra casa.

Bruno Casaretti