Violenza on line, un patto educativo e corsi per insegnanti, operatori e genitori. L’intervento di Carlo Signore

L’aggressività nei giovani dell’era digitale, questo il tema di fondo dell’incontro “La Rabbia nel cuore” organizzato dall’Istituto comprensivo 4° Pergolesi a Pozzuoli. Dopo i saluti del sindaco del comune puteolano, Vincenzo Figliolia, la relazione centrale è stata affidata al docente Carlo Signore, formatore ed esperto in psicologia criminale, responsabile psico-pedagogico dell’Associazione Interforze Tutela Ambientale e del Centro Antiviolenza Teresa Buonocore. Nell’intervento è stata sottolineata la differenza nel modo di comunicare tra vecchie e nuove generazioni, evidenziando pericoli e anche vantaggi della rete.

Le piattaforme digitali, infatti, possono essere rischiose, perché consentono il contatto con individui sconosciuti e agevolano modalità di violenze e vessazioni, spesso rivolte da altri giovani e determinano epiloghi drammatici. Basta pensare ai fenomeni “trolling” (l’Istituto Giuseppe Toniolo ha sottolineato che il 13 per cento dei giovani risulta vittime di episodi di trolling, con cui s’identifica la ricezione di messaggi provocatori, irritanti, falsi, che provengono da profili spesso sconosciuti e hanno l’unico scopo di disturbare l’utente e provocare una sua reazione) e “hate speech” (“incitamento all’odio”, per indicare un genere di offesa fondata su una qualsiasi discriminazione – razziale, etnica, religiosa, di genere o di orientamento sessuale – ai danni di un gruppo), solo per citarne alcuni.

«Tuttavia – è stato sottolineato dal relatore – grazie ai social si promuovono anche relazioni con amici e parenti, offrendo innumerevoli informazioni riguardo argomenti e avvenimenti di vario tipo». Carlo Signore ha quindi invitato i presenti ad impegnarsi per un rinnovato e più incisivo “patto educativo”, che da un lato sia in grado di motivare la comunità educante a formarsi e informarsi sulle problematiche delle nuove generazioni, dall’altro non faccia sentire isolati i genitori nel complesso percorso dell’educazione dei loro figli. Signore ha comunicato che possono essere richiesti corsi ed interventi di formazione gratuiti per docenti, operatori e genitori (chi è interessato può inviare una mail a carlosignore25@libero.it oppure telefonare all’Associazione Teresa Buonocore, al numero 0810209044).

Durante l’incontro sono intervenuti l’assessore all’istruzione del Comune di Pozzuoli, Anna Maria Attore, il comandante della Compagnia Carabinieri di Pozzuoli, capitano Claudio di Stefano, l’avvocato Claudia Esposito del Centro Antiviolenza Teresa Buonocore, la madre di Diego Gargiulo, il quattordicenne del liceo Scotti di Ischia, morto suicida il 30 ottobre 2007 perché perseguitato dai compagni a scuola, il professore ordinario dell’Università Parthenope, Maria Luisa Iavarone, madre del giovane Arturo, accoltellato in via Foria a Napoli il 18 dicembre 2017.

Il convegno ha rappresentato una significativa occasione per fare il punto della situazione con genitori, insegnanti, psicologi, operatori sociali e del campo educativo, riflettendo sui radicali cambiamenti che il mondo digitale e delle nuove tecnologie hanno portato alla società, in particolare su bambini e ragazzi in età evolutiva. L’incontro è stato moderato dalla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo, Francesca Coletta, da tempo impegnata per la promozione di momenti formativi su queste delicate tematiche.