Il canottaggio senz’acqua è per tutti. Un percorso d’integrazione al Circolo Ilva di Bagnoli con l’associazione Autism Aid

Si può vogare anche con il remoergometro: un attrezzo, poggiato a terra e usato dagli atleti durante l’allenamento, che riproduce nei minimi particolari i movimenti e lo sforzo della pagaiata. Questa disciplina – il rowing a secco, nato in Italia circa 10 anni fa – si concretizza con l’attività sportiva realizzata da soli o in gruppo, simulando – in questo caso – una vera e propria gara, una regata virtuale.

A Napoli, da un paio d’anni, si porta avanti Rowing for Ever (#R4E), un progetto rivolto ai portatori di disabilità fisiche, sensoriali e intellettive. Un percorso d’integrazione ed inclusione sociale promosso dalla Federazione Italiana Canottaggio, sostenuto dalla Fondazione Angelini e realizzato in collaborazione con OSO (Ogni Sport Oltre), la piattaforma della Fondazione Vodafone Italia. Fin dalla sua origine, l’esperienza è stata strutturata su scala nazionale, applicando un modello unico di formazione e svolgimento del programma, avviato nella prima edizione a Torino, Roma e Palermo. Oltre a mantenere in vita questi tre poli, per consolidare i risultati acquisiti, il progetto è stato esteso a tre nuove realtà: Ferrara, Firenze e Napoli.

Nel capoluogo partenopeo il progetto è curato nel Circolo Ilva di Bagnoli con l’Associazione Autism Aid onlus, guidata da Paolo Vassallo. «Rowing – afferma il presidente – costituisce un’opportunità per i nostri ragazzi di fare sport. Le attività sportive sono fondamentali per il miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie, rappresenta un’occasione di aggregazione e crescita. Abbiamo una collaborazione da tempo con il Circolo Ilva, un luogo accogliente dove siamo riusciti ad avere disponibilità e premure che è difficile trovare altrove».

L’Associazione cura anche un appezzamento di terra in via Nuova Agnano. Land è un progetto di avviamento al lavoro in senso ampio. In questo appezzamento di terra i ragazzi di Autism Aid curano le varie fasi, dalla coltivazione, alla raccolta, al packaging, il confezionamento, con la vendita per autofinanziamento dei prodotti naturali, conserve, miele. Si organizzano eventi, presentazioni di libri, momenti culturali e ludici. «Raccogliamo intorno a noi anche altre esperienze associative; è l’occasione – conclude Vassallo – per coinvolgere diverse realtà in un processo virtuoso di contaminazione di entusiasmi, energie, positività, che si traducono in opportunità concrete per i nostri ragazzi».

Significativa in tal senso la giornata Rowing and more (nelle foto momenti dell’evento), realizzata in collaborazione con l’associazione Inside out per la degustazione di pizze e con le organizzazioni del Centro Arcobaleno coinvolte nel progetto “Crescere insieme in Campania”, sostenuto dall’impresa sociale Con i bambini (associazioni La Roccia e Andromega, cooperativa Ifocs, consorzio Proodos) che hanno curato laboratori creativi e sonoro musicale. Insieme al Circolo Ilva sono state effettuate dimostrazioni di rowing indoor.