Ubaldo Gandolfi, un protagonista del Settecento. Evento nel Circolo della Stampa di Avellino

Gli Amici del MdAO organizzano la Lectio Magistralis: “Ubaldo Gandolfi e il suo Settecento”, nella ricorrenza del 290° anniversario della nascita del grande maestro bolognese del Settecento Ubaldo Gandolfi (1728 – 1781), che si terrà sabato 27 gennaio 2018 alle ore 17,30 presso il Circolo della Stampa di Avellino sito in Corso Vittorio Emanuele al civico 6.

Saluteranno: Prof. Angelo Cutolo (cultore di storia locale), Dott. Franco Iannaccone (giornalista), Maestro Francesco Roselli (pittore), Dott. Giuseppe D’Amore (cultore d’arte), Dott. Pasquale Luca Nacca (presidente gruppo FB degli artisti irpini).

Terrà la Lectio Magistralis il Prof. Stefano ORGA (critico d’arte) con una presentazione sul tema “Un protagonista del Settecento”.

La lectio Magistralis sarà coordinata dal Dott. EleuterioTOMASELLI (Università di Salerno).

L’evento artistico culturale sarà organizzato dagli Amici del MdAO (circolo culturale) con la collaborazione del MdAO – Museo d’arte e dell’“Associazione Culturale ACO”di Avellino.

Per informazioni: mdao@libero.it.

Ubaldo Gandolfi nacque a San Matteo della Decima frazione del comune di San Giovanni in Persiceto (BO) il 14 ottobre 1728. Nel 1738 La famiglia si trasferì a Bazzano. Ebbe come maestri Felice Torelli (1667-1748), Ercole Graziani il giovane (1688-1765). All’età di diciassette anni (1746) fu ammesso all’Accademia Clementina di pittura, scultura e architettura, a Bologna dove fu allievo di Ercole Lelli (1702-1766). Durante gli anni Cinquanta del Settecento Ubaldo Gandolfi, completò il percorso di studi. Dal 1746 al 1760 si affermò ai concorsi clementini che prevedevano anche prove di grafica (vincendo il primo premio per dodici volte). Nel 1760, con il fratello minore Gaetano, si trasferì a Venezia per approfondire gli studi. Successivamente, come riconoscimento del talento pittorico, Ubaldo nel 1761 fu eletto membro dell’Accademia Clementina, come direttore di figura. Nel 1772 Ubaldo fu eletto “principe dell’Accademia”. Morì per febbri malariche il 24 luglio 1781 a Ravenna, dove da poco si era trasferito.

Ubaldo Gandolfi nella sua attività artistica fu principalmente pittore e disegnatore, ma anche scultore ed incisore.

Egli fu certamente un artista devoto tanto da sottomettere le sue capacità rappresentative ai canoni dell’Arte Sacra Cattolica sia liturgica che religiosa.

I fratelli Ubaldo e Gaetano Gandolfi furono i rappresentanti più importanti della suola pittorica bolognese della seconda metà del Diciottesimo secolo.