Venezia a Napoli. Dal 23 al 28 ottobre, ottava edizione della rassegna di film dalla Mostra internazionale del Cinema

Portare nelle sale cinematografiche di Napoli film che difficilmente si potranno vedere in città è la scommessa che ogni anno anima questa rassegna. Anche per l’ottava edizione il punto di forza è la qualità delle opere, scelte dal programma del Lido, e in poche settimane traghettate nei cinema della metropoli napoletana a conferma della vocazione della rassegna di creare una rete territoriale in grado insieme di fare cultura e portare il pubblico in sala. Sono otto quest’anno le sale coinvolte e sei i giorni di programmazione con oltre quaranta proiezioni, tra anteprime ed eventi speciali e trenta ospiti nazionali e internazionali. Tra i protagonisti con molto orgoglio accoglieremo per la seconda volta un maestro assoluto del cinema contemporaneo, il regista Amos Gitai che presenterà in anteprima le sue ultime opere: il corto A letter to friend in Gaza e il film A tramway in Jerusalem; e ancora i registi italiani Roberto Andò, Alessio Cremonini, Valerio Mieli, Pippo Mezzapesa.
Sarà con noi Giovanna Taviani che ricorderà il padre in occasione delle proiezioni dedicate alle scuole superiori de La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio e Taviani, precisamente della copia restaurata dalla Cineteca Nazionale e premiata a Venezia. Tra le anteprime dal concorso 75, le attesissime opere di Roberto Minervini e di Làszlò Nemes, nonché in esclusiva l’ultimo film di Orson Welles prima della messa in onda su Netflix. Numerosi i titoli dalla sezione Orizzonti, tra cui L’Enkas con Sandrine Bonnaire, che proietteremo all’Istituto francese alla presenza di Sarah Marx. Sono molto felice di avere quest’anno con noi Enrico Ghezzi che ci parlerà dell’ultimo Tsukamoto e di Tsai Ming-liang. E non mancherà lo sguardo sulle opere prime della Settimana della Critica con un sorprendente film siriano premiato come Miglior film e i corti promettenti dei giovani autori. Dunque con Venezia a Napoli si conferma l’idea di un “cinema esteso” per l’opportunità di mostrare film di cinematografie lontane, per l’idea di “città diffusa della cultura”, simbolicamente attraversata dal vento del cinema, dal centro (Astra, Modernissimo e Vittoria) alle periferie ed alla provincia (La Perla, Pierrot di Arci Movie, Magic Vision di Casalnuovo, Vittoria di Aversa), che infine si caratterizza per l’adesione ogni anno più entusiasta e attiva delle istituzioni scolastiche ed universitarie, degli enti e delle associazioni culturali. E per concludere, al centro della rassegna resta il pubblico, quegli spettatori che poi ci incontrano e ci ringraziano ai quali va la mia gratitudine, insieme a tutti i collaboratori, ai partner e agli sponsor, che ci aiutano a trasformare un’idea in evento per la città.
Antonella Di Nocera