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L’eredità di don Riboldi, vescovo e maestro, sempre in prima linea. Il ricordo di monsignor Pascarella

Quante volte “don Antonio” (è così che familiarmente voleva essere chiamato), facendo riferito al Rosmini, fondatore della Congregazione religiosa di cui è stato membro, ci ha indicato il cammino della vita come un susseguirsi di “chiamate”? La chiamata alla vita, la chiamata alla fede e alla comunione nella Chiesa, la chiamata specifica ad un ministero e ad uno stato di vita, la chiamata alla Vita eterna, alla pienezza della vita.

Il cordoglio della Chiesa di Acerra per la morte di monsignor Riboldi. Funerali mercoledì 13 dicembre

Il vescovo emerito di Acerra – Antonio Riboldi, 94 anni – si è spento all’alba a Stresa, in Piemonte presso la casa dei rosminiani dove si trovava dalla scorsa estate. Il ritorno di monsignor Antonio Riboldi alla Casa del Padre genera umana malinconia nel cuore dei fedeli dell’intera diocesi di Acerra, il cui vescovo, Antonio Di Donna, il vescovo emerito, Giovanni Rinaldi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose con

Domenica 17 dicembre, raccolta per i terremotati di Ischia nelle chiese della Campania

Sono duemilaquattrocento quelli che hanno perso la casa e sono alloggiati in strutture alberghiere e abitazioni private. La stragrande maggioranza degli immobi adibiti ad abitazioni e a strutture ricettive è seriamente compromessa. Anche le chiese hanno subito gravi danni e sono inagibili. Questa la situazione che si è determinata dopo il terremoto del 21 agosto ad Ischia. In risposta alla Chiesa dell’isola, per sostenere la ripresa del territorio dopo il

Progetto 'Nciarmato a Nisida: quando il presente, può diventare futuro. Fotogallery ceramiche da regalare

Esiste un luogo, sull’isolotto di Nisida, che continua a rappresentare speranza e futuro, oltre ogni aspettativa. Ci sono i volontari, quelli dal cuore grande…e c’è una grande e profonda sinergia tra tutti, addetti ai lavori e non. La cooperativa sociale “Nesis – Gli amici di Nisida” è un’organizzazione senza fine di lucro finalizzata a migliorare le condizioni economiche, sociali e formative di tanti giovani che versano in uno stato di

Finalmente la pizza napoletana è patrimonio immateriale dell'Unesco

E patrimonio dell’UNESCO fu. Finalmente. Dopo otto lunghi anni, milioni di firme raccolte, negoziati internazionali ecc. ecc. a Jeju, in Corea del Sud, con un voto unanime, questa notte il Comitato di governo dell’Unesco ha premiato l’unica candidatura italiana, la pizza napoletana, riconoscendola come unica al mondo.  “L’arte del pizzaiuolo napoletano è patrimonio culturale dell’Umanità Unesco“, così ha annunciato proprio il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina su Twitter, aggiungendo:

A Napoli due giorni di Civil Hub, il Festival dell'Economia civile

Venerdì 1 e sabato 2 dicembre, il Comune di Napoli, Legambiente e Libera, Associazioni nomi e numeri contro le mafie, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale, dell’Università Federico II di Napoli ed il contributo di Fondazione Banco Napoli, promuovono il Civil Hub – Festival dell’Economia civile. Due giorni di dibattito, curati per l’amministrazione comunale dagli Assessorati ai Giovani, alla Scuola ed Istruzione, Lavoro, Welfare e Beni Comuni. Napoli, grazie alle riflessioni di Antonio Genovesi,

Concorso per le scuole della Fondazione Valenzi sulla storia e didattica della Shoah.

In occasione del prossimo Giorno della Memoria, per promuovere studi e riflessioni sulla storia del ‘900 europeo e i suoi tragici eventi e visti i vari episodi tornati recentemente agli onori della cronaca, nell’ambito del progetto Memoriae 2018 (IX edizione), la Fondazione Valenzi ha bandito, per l’anno scolastico 2017/2018, il concorso “Io non dimentico” rivolto alle scuole di ogni ordine e grado al fine di promuovere studi e riflessioni sulla storia del ‘900 europeo e i

A Soccavo una bella esperienza di missione con il Pranzo dei Popoli

Un’esperienza unica, diversa. Entrare in una chiesa e non trovare, come sempre, tante panche allineate. Ma 5 grandi tavolate sulla destra e 5 sulla sinistra. Ti domandi: “Chi saranno gli invitati?” Pian piano vedi arrivare bambini, giovani, anziani, famiglie disagiate, disabili. Si siedono 100 persone. Chiedi se lavorano e che ruolo hanno nel quartiere. Scopri che sono stati invitati disoccupati, imprenditori, commercianti, impiegati, casalinghe, politici, insegnanti, dirigenti scolastici, pensionati, senza